Attività

Nello specifico, tra le attività del Centro Interdipartimentale "Osservatorio delle Diseguaglianze e delle Politiche Sociali" rientrano:

La realizzazione di indagini a livello nazionale sul tema delle disuguaglianze contemporanee diversamente declinato nelle seguenti linee di ricerca:

a) lo studio delle nuove forme di stratificazione sociale, alla “classless inequality” e ai processi di scivolamento e impoverimento della classe media;

b) il mercato del lavoro (con particolare attenzione alla flessibilità occupazionale, ai processi di significazione dell’esperienza lavorativa e alla relazione tra traiettorie biografiche e lavorative);

c) lo studio delle disuguaglianze in prospettiva di età, con particolare riferimento alla condizione degli anziani, osservata tanto nella sua consistenza demografica quanto nell’osservazione delle relazioni tra stato di salute e la fragilità sociale ed economica, della capacità di agency e degli stili di vita rilevati nelle pratiche e negli atteggiamenti, nonché nelle rappresentazioni culturali che interessano i processi d’invecchiamento;

d) gli studi organizzativi (osservando i temi della conflittualità organizzativa e del clima lavorativo, con attenzione specifica verso il fenomeno del mobbing e le forme dello stress lavoro-correlato, nonché ai temi della partecipazione e della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro);

e) gli aspetti metodologici ed epistemologici della ricerca sociale e della valutazione (i mixed-method, la costruzione di indici e indicatori, il ricorso alle nuove tecnologie nelle tecniche di ricerca sociale);

f) la ricerca valutativa nelle sue diverse declinazioni

g) lo studio dei processi di partecipazione cittadina e di riqualificazione urbana in chiave di cittadinanza attiva;

h) l’efficacia degli interventi per la riabilitazione delle persone con disturbo di dipendenza;

i) i bisogni delle persone con disturbo psichiatrico per l’inserimento sociale e lavorativo e la valutazione dei loro percorsi di inserimento;

j) l’atteggiamento dei giovani adolescenti rispetto al tema della salute mentale in generale e ai disturbi psichiatrici in particolare;

k) il rapporto tra stili di vita e fattori ambientali tumore correlati e le determinanti socioculturali ed economiche che contrastano l’adozione di comportamenti per la prevenzione del cancro da parte dell’attore sociale.

Il coinvolgimento attivo degli stakeholder interessati dalle tematiche oggetto di ricerca della struttura. In particolare questo avviene attraverso la realizzazione di percorsi intergenerazionali con la compartecipazione degli studenti dei corsi di laurea afferenti alla Scuola di Scienze Sociali (Scienze Pedagogiche e Servizio Social) e di profili senior, specialmente attraverso la collaborazione con associazioni che riuniscono la popolazione over 60 (AUSER, SPI, ecc), sia attraverso la realizzazione di corsi di formazione sia attraverso la realizzazione di laboratori di ricerca azione rivolti all’osservazione dei fenomeni nel territorio ligure.La sistematica acquisizione dei database relativi a survey nazionali e internazionali di fonte statistica ufficiale che possano interessare l’argomento delle diseguaglianze.La previsione di elaborazione sistematica attraverso la realizzazione di routine algoritmiche che, oltre a costituire di per sé prodotto scientifico autonomo e di utile diffusione presso la comunità scientifica, consentono di aggiornare ogni anno elaborazioni longitudinali con report periodici in grado di monitorare l’andamento dei fenomeni.La produzione di pubblicazioni scientifiche che forniscano una prospettiva analitica sui fenomeni osservati non solo a livello locale, ma anche rispetto a analisi su scala nazionale o su confronti internazionali e si traducano in uno strumento di diffusione e divulgazione circa i temi trattati.

Ultimo aggiornamento 12 Giugno 2024